UN SABATO AD “ELLE ACTIVE!” CON HUAWEI

Sono una donna, una mamma e il mio commercialista mi
definisce una "libera professionista"; sul "professionista"
ci lavoro ogni giorno, sul "libera" ho davvero poca capacità
d'azione, nonostante la parola ne indichi il contrario. Il mondo del lavoro
femminile è complicato e mai luogo comune fu più difficile da accettare; non lo
dicono solo milioni di donne, ma lo mostra la complessa rete d’incastri che
ognuna di queste si ritrova a dover gestire nella vita quotidiana, divisa tra
ambizioni lavorative e personali. 
Qualche giorno fa a Milano ho partecipato a "ElleActive!", il primo forum dedicato alle donne lavoratrici, a quelle che
vorrebbero esserlo e a chi si impegna ogni giorno per diventarlo. Ho assistito
a un piccolo grande evento di empowerment femminile, che ha ricevuto il
patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e del Comune di Milano.
Due giornate di workshop, d’incontri con aziende ed
esperti nei più svariati ambiti: da come scegliere il proprio look per un
colloquio di lavoro all'esatta compilazione del cv, dagli strumenti utili per
la gestione economica al valore da assegnare alle proprie capacità. Ha fatto da
cornice l'Unicredit Pavillon in Piazza Gae Aulenti, suddiviso in 12 corner
tematici e in un grande auditorium, oltre alle tantissime zone messe a
disposizione delle aziende partner.
Ed è proprio tra i partner che è stato possibile
ritrovare Huawei, azienda leader nell’innovazione digitale, pronta ad offrire
quotidianamente i migliori device per ottimizzare produttività ed efficienza.
Il claim “Make It Possible”, fatto proprio dal noto marchio, è un impegno
rispettato in più occasioni, in eventi come “Elle Active!” dove si è cercato di
valorizzare il ruolo della donna quale professionista che cerca di migliorarsi
giorno per giorno. Sono stati tanti i momenti di active coaching collettivi e
di formazione one-to-one, ho assistito in prima persona ad interventi utili per
apprendere consigli e dritte su temi legati al mondo digitale: dalla tutela
delle proprie idee a come migliorare la produttività imparando a gestire il
flusso di email, disconnettendosi quando serve.
Ho vestito per un giorno i panni di reporter,
impugnando il mio P9 ho seguito con attenzione tutti i momenti importanti della
manifestazione, curiosando tra i diversi piani le novità che ogni
professionista e azienda raccontava, ho fotografato ogni dettaglio
interessante, ho immortalato nella mia memoria i sorrisi e gli abbracci di
tante donne che hanno ritrovato per qualche ora il piacere della condivisione
sincera, quella fatta di parole ed esperienze, di fatica e tanta soddisfazione.
C’è un aspetto che mi ha intenerito: vedere tanti bambini, alcuni molto
piccoli, scorrazzare per le sale e per i corridoi. In un normale Sabato le loro
mamme probabilmente sarebbero state a casa, ma questo è stato un fine settimane
speciale anche per loro, che hanno condiviso con le proprie famiglie un
importante appuntamento.
La ricca giornata si è conclusa con un momento
speciale, la consegna del premio Huawei assegnato ad una donna che si è
distinta per il suo impegno nel mondo high tech, non una donna qualsiasi, ma
una ragazza con il sorriso luminoso che a poco più di 30 anni vanta un
curriculum che lascia senza fiato. Lei è Diva Tommei, Ceo della Start Up Solenica
e ideatrice di Lucy, la lampada che corre dietro al sole. Una donna che incarna
alla perfezione lo spirito positivo che durante “Elle Active!” si è cercato di
trasmettere con entusiasmo e che, considerata la risposta del pubblico, pare
sia arrivato nel cuore di tanti.

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