Storia di un PANINO GIUSTO

Ci son ristoranti che si ricordano per lo chef, pub noti per
la scelta delle birre, bar che  conquistano per la fragranza delle brioches e
la schiuma del cappuccino e poi c’è Panino Giusto
Milano è un grande scrigno di opportunità  gastronomiche, ogni sera si può scegliere di
cenare in un posto diverso, di esplorare un nuovo locale e poche volte si
rimane legati ad un luogo, senza considerare che quando succede si deve
accettare, il più delle volte, la delusione della chiusura del posto in
questione dopo un periodo più o meno breve. Ebbene sì: qui tutto è moda, anche
nel mondo del food.
La storia di Panino Giusto è diversa e posso permettermi di
dire unica. Probabilmente fuori da alcune realtà come quella milanese pochi
capiranno cosa significhi davvero gustare un panino in questo posto, cercherò
di raccontarlo partendo dall’inizio, dall’8 Febbraio del 1979 in Corso
Garibaldi 125.
Ritratto di Lord John de Montagu, quarto conte di Sandwich, si deve a lui l'invenzione del panino in chiave moderna
Sono più di trent’anni che il nome di questo locale,
moltiplicatosi e trasformatosi in un marchio franchising nei più importanti
centri italiani e all’estero in città quali Tokyo e Istanbul, è diventato
sinonimo di qualità ed eccellenza. Quando si ordina un Jolly o un Settebello
non ci si aspetta un semplice panino, ma l’attento abbinamento di materie prime
eccellenti. Ed era proprio questo che Enzo Iannetti, padre di questa “creatura”,
aveva in mente quando ha deciso di far diventare elemento distintivo del suo
locale un panino snello, veloce e chic, un panino gourmet che fidelizzasse il
cliente anche a dispetto del prezzo di 1500 lire, in quegli anni un lusso
assoluto, giustificato dalle materie di primissima qualità.
Sono passati tanti anni, tante difficoltà sono state
superate e notevoli successi hanno visto crescere quella che oggi è una realtà
consolidata che non ha perso lo spirito con cui è nata.  Da quando viviamo a Milano è una delle nostre
tappe fisse, soprattutto per le cene da consumare in tarda serata; conoscevamo
la bontà e l’unicità delle materie prime utilizzate per i loro panini ed essere
stati invitati ad una sorta di “aperitivo conoscitivo” con i nuovi proprietari
della catena ci ha permesso di approfondire aspetti che non hanno fatto altro
che accrescere la nostra stima per Panino Giusto.
Vi raccontiamo un po’ di curiosità con sincera onestà,
nessun buonismo e nessuna ipocrisia: a noi i loro panini piacciono, adoriamo il
Dai Dai e siamo affascinati da tutto ciò che sta dietro al bancone prodotti e
produttori compresi.
Tanta attenzione e tanta cura nella preparazione di ogni singolo panino
Iniziamo subito con la prima ed unica critica che spesso
abbiamo sentito da chi superficialmente non si interroga su ciò che mangia. Il
prezzo. Pagare anche 7euro per un panino è troppo. Riferito così può sembrare
una verità assoluta, ma quello: che panino è? Partendo dalla premessa che i
francesini di 70g utilizzati sono prodotti unicamente per Panino Giusto
(inutile cercare di trovarli uguali!), al loro interno ci sono sempre 70g di
pregiato ripieno, ma non uno qualunque. Potrete trovare il Prosciutto crudo di
Langhirano stagionato 20 mesi , il salmone affumicato dei Red King, salmoni
reali pescati all’amo nelle acque dell’Alaska, la mortadella dei fratelli
Veroni di Correggio dall’impasto “superlusso” con i pistacchi e senza glutine,
il salame di Varzi acquistato da una minuscola ditta, il patè di vitello
preparato da un artigiano brianzolo, etc etc .
Una piccola sequenza dei prodotti eccellenti di Panino Giusto
Come scrive Raffaele Panizza nel libro “Panino Giusto- Un
sogno milanese alla conquista del mondo” :
Quanta cultura gastronomica dietro ad una semplice insegna.
Settimane di viaggi e ricerche. Ricette ragionate e sperimentate. Menu nuovi e
proposte stagionali.
Raffaele Panizza, autore del libro "Panino Giusto"
Oggi questo sogno milanese è tutto nelle mani di Antonio,
che assieme alla moglie Elena si è prima innamorato dei panini unici che qui si
possono mangiare e pian piano, non senza difficoltà, si è fatto strada all’interno
di questa azienda fino a rilevarne la proprietà e a ritrovarsi ora a progettare
e continuare a realizzare quanto si è solo immaginato. Al centro di tutto
questo, però, sono tutti convinti ci siano innanzitutto le persone, i dipendenti
di Panino Giusto e proprio per questo il sogno  più ambizioso ed immediato, che si sta già
realizzando, è quello dell’Accademia. Un luogo dove poter formare tutti, dai
direttori ai camerieri affinché siano legati da un comune coinvolgimento, da
attenzione, conoscenza e rispetto per il cliente e per i prodotti. Siamo
curiosi anche noi di scoprire cosa succederà tra qualche anno.
Antonio e il libro che racconta la storia del "sogno"
Ci è stato fatto un piccolo grande dono che vogliamo passare
a voi, la ricetta di uno dei nostri panini preferiti: Il Tartufo. Vi riportiamo
tutti i segreti, testualmente.
Il Tartufo
Ingredienti
1 francesino da 70g
70g di Prosciutto crudo di Parma
30g di brie
10g di rucola
2 fette di pomodoro
1 cucchiaio di olio tartufato
Preparazione
Tagliare il pane in due parti e metterlo a scaldare nella
piastra. Preparare sul banco di lavorazione un letto con le foglie di rucola.
Tagliare 2 fette di pomodoro e appoggiarle sopra il letto di rucola. Affettare
il crudo e predisporlo sulle fette di pomodoro. Tagliare una fetta di brie e
appoggiarla sopra il crudo. Togliere dalla piastra il pane tostato e appoggiarlo
sul banco di lavorazione. Appoggiare sulla fetta piatta il preparato ( rucola-pomodoro-crudo-brie).
Versare un cucchiaino di olio tartufato sul preparato . Prendere l’altra fetta
di pane e appoggiarla sul composto. Avvolgere il panino con un tovagliolo
tagliato a triangolo.
Solo a riportarvela mi è venuta una gran fame…non è mica un
caso che sia il panino più venduto in assoluto, no!?
Prima di salutarvi vogliamo ringraziare Giovanna ( @gioska23 ) per l'invito, Antonio ed Elena e tutte le altre "anime" del Panino Giusto che rendono questo posto anche un po' nostro, facendoci sentire in un luogo famigliare. Un dolce pensiero a tutti e perché no..un Dai Dai?!
Il DaiDai è una cassatina rettangolare di panna ricoperta di cioccolato che accompagna ogni caffè del Panino Giusto: lo ammettiamo, a volte ci fermiamo qui anche solo per un caffè…! 🙂
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10 Comments

  1. cristina b. 9 dicembre 2011 at 8:36

    mio marito e io frequentiamo il panino giusto di corso garibaldi fin dai primi giorni del nostro fidanzamento, quando era ancora un piccolissimo locale sconosciuto ai più. ancora adesso ci veniamo ogni tanto (e sono passati taaaaanti anni!) e – come dite giustamente voi – a milano è rarissimo rimanere fedeli allo stesso posto per così tanto tempo. il mio preferito è il settebello e per un dai dai farei follie!!

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  2. veru 9 dicembre 2011 at 9:16

    Ho avuto una pessima esperienza con Il Panino Giusto sia in Corso Garibaldi che in aeroporto a Bergamo: ho chiesto se avevano pane gluten free e la risposta non è stata "no, ci spiace non ne abbiamo" ma un freddissimo "le pare che possiamo avere pane gluten free in un posto come questo?". Ci ho messo una pietra sopra e capisco lo sforzo per far parlare di sè nel Web ma se il trattamento è questo, onestamente, preferisco millemigliaia di volte Mr. Panino. [lo so che mi odierete per questo ma dopo averne sentito decantare le lodi in questo modo spudorato ed essere stata trattata così onestamente neanche 1 euro per una bottiglietta d'acqua]

    Reply
  3. Francesca 9 dicembre 2011 at 9:28

    BuonGiorno a tutti !

    Ciao Veru, ma odiarti per cosa!? 🙂
    Anzi, ci fa davvero tanto piacere tu possa esprimere un parere discordante e ti invitiamo, se non l'hai già fatto, a farlo presente anche ai responsabili di Panino Giusto. Ovviamente non entriamo nel merito dell'episodio anche perché non occupiamo una "posizione"per farlo, ma ti possiamo assicurare che Antonio ed Elena, che da qualche mese hanno intrapreso questa avventura, sono disponibilissimi e sapranno darti delle risposte adeguate. E' giusto che ognuno faccia presente le sue ragioni sempre, soprattutto quando non viene trattato con rispetto. 🙂

    Un abbraccio e Buon "ponte" per chi lo fa! 🙂

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  4. Single (in the) Kitchen 9 dicembre 2011 at 10:36

    adesso con questo post mi avete messo la pulce nell'orecchio……la prossima volta che capito in quel di Milano vado a provarlo!
    ciao!
    ps io il ponte non lo faccio…:(

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  5. Panino Giusto 9 dicembre 2011 at 15:48

    Ciao a tutti, grazie Pietro e Francesca per il vostro bellissimo post!

    In merito alla critica di Veru, ci teniamo a sottolineare che in oltre trent’anni di attività abbiamo sempre cercato di offrire panini e prodotti da sogno ai nostri clienti, in un’atmosfera calda ed accogliente. La formazione del personale era ed è un nostro must, ma a quanto pare non è mai abbastanza. Ci spiace per le risposte che ha ricevuto dal nostro personale. In questo momento, in effetti, non siamo in grado di offrire ai nostri fan pane senza glutine, in quanto occorre una grande attenzione nel trattamento dello stesso, e non ce la sentiamo di assicurarla in tutti i nostri ristoranti lungo tutto l’arco della giornata. Ma vedrai che prima o poi ci riusciremo!

    Speriamo di averti ancora tra i nostri clienti!

    Panino Giusto srl

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  6. PolvereDiStelle 9 dicembre 2011 at 18:04

    Molto carino il tuo blog e da oggi hai anche una nuova follower!
    Se ti può' interessare,sul mio blog e' in corso un ricco giveaway per festeggiare i mille iscritti…lo trovi
    –>QUI<–

    Reply
  7. lagonzi 9 dicembre 2011 at 20:43

    eccolo qui.. sto panino giusto! ne sento parlare da un pò da @gioska e ora vedo il tuo post.. credo che a questo punto lo dovrò provare dato che è anche qui a torino 😉

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  8. Vaniglia 10 dicembre 2011 at 7:27

    Che acquolina in bocca mi hai messo…il Panino giusto eh…peccato che a Firenze ancora non è arrivato…aspetto e spero… Buon sabato!

    Reply
  9. Lisa 10 dicembre 2011 at 9:09

    Che coincidenza! proprio qualche giorno fa mio marito mi parlava del "Panino giusto" tra i suoi ricordi di quando studiava a Milano…mi piace sempre leggervi. Nel mio blog ho proposto una raccolta, "Natale … e dintorni". Vi va di partecipare con le vostre ricette? mi farebbe molto piacere. Ecco il link: http://lacucinadilisa.blogspot.com/2011/12/natale-e-dintorni.html
    Grazie!

    Reply
  10. Gio 10 dicembre 2011 at 13:22

    non ci sono mai stato, ma mi hai messo voglia di andarci appena torno a milano 🙂
    buon we

    Reply

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