Spaghetti con le cozze: gioie e odori

Post in collaborazione con Neutrina

Ci sono preparazioni in cucina, che più di altre, generano un bisogno improrogabile di ricorrere a ottimi detergenti per far fronte alla pulizia di mani, stoviglie e piani di lavoro. Tale necessità si verifica solitamente quando gli ingredienti protagonisti delle ricette sono inclini alla diffusione di cattivo odore. Su tutti mi vengono in mente pesce e molluschi.

Da bambina avevo un’amica che detestava l’odore del pesce, anche se fresco. Non era un semplice fastidio, era serio motivo per far nascere sul suo volto un’espressione ripugnante. Eravamo nate e crescevamo in una zona di mare, in un paese che non si affaccia direttamente su un porto, ma che permette di raggiungerlo in pochi minuti.

Così le nostre passeggiate domenicali, di solito, avevano come colonna sonora il rumore del mare e la voce dei pescatori che al mattino vendevano il pesce pescato all’alba. Io ero affascinata da tutto questo, lei viveva dei passeggeri incubi. Tornavamo a casa e i nostri genitori preparavano spaghetti alle vongole o con le cozze, insalata di polpo, alici fritte e orate al forno con patate e verdure. Pesce ovunque, pesce in ogni preparazione, odore penetrante che avvolgeva la cucina.

Spary per pulire l'acciaio poggiato sul lavabo pieno di cozze

Facile riuscire a eliminarlo dall’aria aprendo le finestre o sfruttando una cappa potente, difficile farlo sparire dalle mani usate per cucinare e dalle superfici. In pochi minuti veniva sostituito da una fortissima puzza (non è possibile chiamarla diversamente) di detergenti, che negli anni ’80 la facevano da padrone nell’igiene domestica.

A quel punto veniva da chiedersi se poteva considerarsi addirittura piacevole l’odore del pesce deviscerato prima che si spruzzasse il detersivo per pulire. Di anni ne sono passati tanti, della mia amica d’infanzia non ho più notizie, ma mi piace immaginare che stia traendo grande beneficio dall’evoluzione che ha caratterizzato anche il mondo dei detergenti.

Spray per la pulizia delle superfici
Spray per la puzzai delle stoviglie con padella
Sapone detergente per mani mente viene utilizzato

Quelli che vedete nelle foto sono i nuovissimi prodotti Neutrina, frutto di una formula nata per caso in laboratorio dai ricercatori di SIPRES (Società Italiana Progetti Ricerche e Sviluppo), durante alcuni esprimenti che l’azienda stava conducendo.

Neutrina agisce in tre fasi: al primo spruzzo lava e sgrassa senza lasciare aloni, immediatamente dopo un sistema di microcapsule cattura gli odori e infine con la rimozione del prodotto le superfici restano pulite senza residui. Tutti i prodotti Neutrina sono testati dermatologicamente presso l’Università degli Studi di Ferrara e sono prodotti con materie prime e presso impianti nickel-tested.

L’efficacia contro i cattivi odori è sorprendente ed efficace su pesce, uova, aglio, etc, ma anche sul penetrante odore della candeggina, della muffa, della benzina. Chissà se la mia amica li conosce già, sicuramente ne è o ne sarebbe una grande estimatrice. E per ricordare i vecchi tempi voglio proporvi le ricette di due piatti che sono talmente buoni da far dimenticare il cattivo odore che spesso rimane sulle mani durante la preparazione.

Salmone Marinato

salmone marinato tagliato a fette

Ingredienti:

Un trancio di salmone fresco

Sale grosso

Zucchero di canna

Salmone sotto sale e zucchero di canna mentre viene tirato fuori
Mano fotografata mentre taglia il salmone

Sfilettate il salmone e controllate che non ci siano spine, se le doveste trovare estraetele aiutandovi con una pinzetta. Realizzate un composto con abbondante sale grosso e zucchero di canna, la quantità dovrete determinarla in base alla grandezza del trancio di salmone. Immergetelo e lasciatelo in una ciotola in frigorifero per almeno 30 ore. Estraetele delicatamente e affettatelo con un coltello. Potete servirlo così o adagiato su una fetta di pane integrale con l’aggiunta di aneto, avocado e salsa allo yogurt.

Spaghetti con le cozze

Spaghetti con le cozze su tavolo bianco

Ingredienti per 2 persone:

200g di spaghetti

1 chilo di cozze

1 barattolo di pomodorini a pezzetti

3 spicchi di aglio

Olio extravergine d’oliva

Prezzemolo

Sale & Pepe

Iniziate la preparazione pulendo accuratamente le cozze: sciacquatele nel lavabo, eliminate il bisso e le impurità con un coltello. In un’ampia pentola fate scaldare l’olio extravergine d’oliva con lo spicchio d’aglio, aggiungete le cozze e lasciate che si schiudano per 3 minuti, agitando la pentola per far arrivare il calore anche alle cozze in superfice.

Quando si saranno aperte tutte, sgusciatele e tenetele da parte in una ciotola e in un bicchiere versate l’acqua di cottura delle stesse.

In una padella fate nuovamente scaldare due spicchi di aglio in olio extravergine d’oliva, aggiungete i pomodorini a pezzetti e l’acqua tenuta da parte, cuocete il tutto per cinque minuti. Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata e terminatene la cottura nella padella con il sugo di pomodoro. 

A fiamma bassa aggiungete le cozze e il prezzemolo tritato finemente. 

Servite gli spaghetti ancora caldi e non dimenticate di lavare le mani con il Gel detergente Neutrina.

Salmone e spaghetti con le cozze con tovagliolo a fiori su tavolo bianco

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